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giovedì 23 novembre 2017

Natale è qui!

Alla fine Natale sta arrivando...

Giusto ieri sera ho svolto con i miei alunni serali del corso di inglese una scheda sul Thanksgiving, il Ringraziamento americano (che Italia viene oscurato dal "Black Friday") che è generalmente l'anteprima del Natale. Non a caso, un mese oggi sarà la famosa "antivigilia", uno dei due giorni in cui si corre freneticamente di negozio in negozio alla ricerca dei regali dell'ultimo minuto.

Adoro da sempre l'atmosfera natalizia. La musica, i film di Natale, l'abbondanza di dolci e dolcetti e i profumi tipici che trasmettono calore, serenità, bontà (anche se tutto è purtroppo apparenza...).

Negli ultimi due anni il mio albero di Natale è stato questo:


Si tratta vecchio albero misura 1,80 m dismesso dai miei genitori che ho utilizzato per casa mia. Le palline le ho comprate tutte due anni fa con colori "moderni" e un po' diversi dai classici colori natalizi, l'ho fatto per abbinare l'albero ai toni del mio appartamento. Quest'anno tuttavia ho dovuto acquistare un nuovo albero. In primis perché quello vecchio ormai iniziava a spelacchiarsi ma anche perché, con quella pestifera di Brianna, un albero a terra sarebbe durato nemmeno una giornata. 

Ho dovuto quindi optare per un modello più piccolo di 1,50 m che metterò sulla madia, sempre con la speranza che non le venga la brillante idea di salirci... Ne ho approfittato anche per rinnovare un pochino le palline.



Utilizzerò sempre quelle bianche ma aggiungerò a queste, prese da Lidl e dai cinesi (miei fornitori ufficiali).
Ovviamente non mancano le altre decorazioni di "accompagnamento", queste sono alcune delle nuove ma ne ho delle altre in garage e qualcuna la devo ancora acquistare (sto pensando ad una ghirlanda per contornare la porta di ingresso!).


Successivamente ho comprato anche una lanterna bianca...

Un'altra attività che adoro è incartare i regali! Si tratta di un rito che io e il mio compagno abbiamo da ancor prima di iniziare a convivere. Circa una settimana prima di Natale dedichiamo una serata (un sabato o una domenica) ai pacchetti, spesso bevendo una cioccolata calda. 
L'anno scorso ho anche preparato dei sacchettini con biscotti da abbinare ai doni, vi lascio qui la foto.



Li preparerò sicuramente anche quest'anno, magari cambiando impacchettamento e forma. Fare i biscotti mi rilassa sempre e mi escono bene!
Come ho scritto nel post precedente, vorrei fare dei vlog anche solo per "ricordare" il Natale che poi sarebbe il primo Natale con Brianna! Ho già acquistato un cerchietto delizioso da metterle per preparare i biglietti natalizi! 
Vedremo se riuscirò... intanto cercherò di registrare l'allestimento dell'albero, che penso farò sabato o domenica!

Al prossimo post. 

lunedì 19 giugno 2017

Lavatrici, consumi, energia e detersivi: come risparmiare!

Oggi torno con un post tema casa e consigli.

Vi darò qualche dritta su come ottimizzare lavaggio/asciugatura dei panni! In fondo al post parlerò anche di detersivi!

Dunque, partiamo con un esempio pratico. Nella prima il dettaglio della mia bolletta nel periodo Gennaio-Febbraio e nella seconda Maggio-Giugno (quella "di mezzo" era simile alla prima).





Come vedete c'è una differenza ci circa 8€! Che per molte persone potrebbero essere una sciocchezza ma per altri, come me, non lo sono affatto. Considerate che con 10€ ci pago due mesi di pulizia scale nel condominio e che, in ogni caso, il mio consumo di energia è piuttosto basso, essendo in casa solo mezza giornata. 

Ma come ho fatto? Semplice! Ho analizzato attentamente la bolletta e studiato la voce dei consumi. Ora, mi riferisco a contratti Enel (NON Enel Energia, solo ENEL) che da un paio di mesi è diventato Servizio Elettrico Nazionale. Dopo lo specchietto di costi, consumi e spese (e quell'odiatissimo canone RAI di ben 18€...) trovate nello specifico quanti KW avete consumato divisi in tre fasce differenti. 

Che sono le seguenti:









Inoltre, il mio contratto e sicuramente anche quello di molti di voi applica la tariffa bioraria, ovvero include nello stesso calcolo le fasce F2 e F3, chiamandole F23. 

Dunque bisogna semplicemente cercare di fare le lavatrici ma anche accendere forni, microonde ecc... nelle ore delle fasce F2-F3, quando è possibile. Io abitando al primo piano in un condominio non posso accedere la lavatrice oltre le 22, dunque cerco di farne una la domenica (festivo, quindi F3 per tutto il giorno) e un'altra durante la settimana dalle 19 in poi. Per non dimenticarmene preparo la mattina la lavatrice con tanto di detersivi, gradi e programma e una volta giunta l'ora "X" accendo l'interruttore e la lascio partire!
Discorso diverso per il forno, infatti a parte le cene (quindi patate, frittate, pizze ecc...) che comunque vanno dalle 19.30 alle 21, in alcuni casi, cerco di usare il forno per i dolci dopo le 23, dal momento che non è rumoroso quanto la lavatrice.

Parlando nello specifico di lavatrici, io ne faccio (di norma)  DUE a settimana una per i bianchi e una per gli scuri e non utilizzo MAI temperature superiori a 40° se non per disinfettare qualcosa in particolare. Lavare i capi a bassa temperatura, infatti, evita che si rovinino rapidamente e consuma decisamente meno energia! Un altro suggerimento è quello di NON far andare lavatrici vuote,se lavate a bassa temperatura potete rilavare anche un capo che è solo lievemente sporco senza rovinarlo per cui, ottimizzate! 
Per quanto riguarda i capi delicati o colori particolari (ma anche nuovi che possono perdere colore) lavo tutto A MANO, alla vecchia maniera in quattro fasi: ammollo con detersivo liquido in acqua tiepida, strizzatura e ammollo con ammorbidente, risciacquo con acqua fredda, strizzatura! Lavare i capi a mano è sempre buona cosa specialmente se hanno inserti particolari come stampe, perline e paillette. 

Passiamo ora all'asciugatura! A parte l'estate, meravigliosa stagione nella quale è possibile stendere e ritirare i capi nel giro di poche ore, il consiglio che vi do è di stendere SEMPRE fuori a meno che non piova a dirotto. Anche in inverno, specialmente la mattina: STENDETE ALL'APERTO! All'interno di garage con la saracinesca alzata, contro i muri su balconi con tettoie (come nel mio caso) purché sia all'aperto! Ovviamente  nei mesi più freddi a fine giornata buona parte dei panni saranno ancora umidi. Metteteli in casa per la notte ma la mattina successiva di nuovo fuori! In questo modo eviterete la classica puzza da vestiario mal asciugato nonché la formazione di muffe sui soffitti e negli angoli, a causa dell'eccesso di umidità! Nel periodo primaverile-estivo, io recupero i panni dalla lavatrice (attorno alle 21-22) e li stendo subito sul balcone, nella parte esposta per prima al sole. Mentre in inverno aspetto la mattina per stendere.

Detersivi. Il primo consiglio, purtroppo è quello di scartare (se potete) detersivi di discount come MD/Lidl ecc... perché a meno che non vengano prodotti di marche "importanti" (leggete le etichette e cercate informazioni, SEMPRE!) sono di qualità scadente. Il secondo è: acquistate detersivi in polvere! Il detersivo in polvere è forse il più "antico" tra i vari formati disponibili, basti pensare al DASH storico marchio la cui divisione italiana ha compiuto 50 anni da poco! Questo genere di detersivo rispetta il detto "minima spesa-massima resa", infatti sono spesso in offerta mega fustoni da 100-120-180 lavaggi a prezzi davvero convenientissimi e, soprattutto, il fustino dura veramente i lavaggi indicati sulla confezione, a differenza dei liquidi che hanno bisogno di essere usati in dosi più abbondanti. L'unico svantaggio delle polveri è quella dei "grumi" ma basta sollevare da terra il fustino (appoggiandolo su un catino, su una mensola, su un mobiletto) per ridurre al minimo questo inconveniente. Per quanto mi riguarda le marche migliori sono Biopresto, Sole e Dash (Non il Simply). Evitate come la peste le eco-dosi, super costose, con dosi veramente IMBARAZZANTI e poco adeguate ad un lavaggio serio in lavatrice. Io utilizzo le eco-dosi solo in vacanza, nella casa al mare in Puglia per evitare di portarmi fustini giganti e per comodità (spesso uso quella combinata con ammorbidente). 

Altra dritta: cercate di pulire sempre la lavatrice, specialmente le guarnizioni in gomma in cui si accumulano sporcizia e grumi di detersivo/ammorbidente stagnante. In questo modo prolungherete la vita della macchina evitando spese importanti e impreviste.

martedì 6 giugno 2017

L'estate è arrivata!

Finalmente è arrivato giugno! 
Per il terzo anno di fila sono riuscita a godermi il "ponte" (ponticello, visto che sono stati solo tre giorni...) del 2 giugno, Festa della Repubblica.



Quest'anno siamo andati sempre nei dintorni di Rimini ma non al solito posto bensì a Bellaria. Un paese veramente SPLENDIDO che ha immediatamente colpito tutti noi (come al solito sono partita con il mio compagno e i con i miei genitori). 





Negozi, movimento, VITA. Bellaria il 2-3-4 giugno piena come fosse ferragosto e il clima caldo, oltretutto, ha reso il weekend ancor più splendido! Tre giorni di mare, di sole, di spiaggia. Esattamente ciò di cui avevo bisogno. Essendo Bellaria una città molto bella non ci siamo praticamente spostati, al contrario di come facciamo di solito. Ci siamo concessi la classica capatina al mercato di Cesenatico, il venerdì mattina. E infatti, mentre lo scorso anno il leitmotiv dei miei acquisti fuori casa è stato "accessori e utensili per la casa" quest'anno l'unico oggetto acquistato è stato questo:


La prima cuccetta per la mia cagnolina. In realtà non ho sentito il bisogno di acquistare altro, ero troppo rapita dal mare e dal clima "vacanza"per poter anche solo pensare ad altro. Ho scoperto, inoltre, una gelateria deliziosa.



Caffé del Fauno. Dove ho assaggiato un ottimo gelato vegano ma un ancor più buono gelato classico (quello della foto). 
Un'altra chicca della vacanza è stata l'Air Show con le frecce tricolore, visto direttamente dalla spiaggia. Vi lascio qualche foto.




Consiglio di tenere d'occhio questo tipo di evento per chi ancora non l'avesse visto perché decisamente MERITA di essere visto da vivo: è da pelle d'oca!
Purtroppo anche se sono tornata soltanto nella notte tra domenica e lunedì, la breve parentesi della vacanza è solo un bel ricordo... casa, lavoro, casini vari hanno già rimpiazzato quella bella sensazione da "estate addosso" che mi ha lasciato il mare. E, infatti, appena chiuderò questo post dovrò iniziare a sistemare casa (*ugh*) e terminare di preparare il lavoro per oggi...

Per cui, vi auguro una buona giornata. Alla prossima!

martedì 30 maggio 2017

+1

Buongiorno! 
Ieri ho scritto che oggi avrei parlato di una novità piuttosto importante che a breve modificherà la mia vita. Vi lascio una foto come indizio...

Scommetto che qualcuno avrà pensato ad una gravidanza...


Che mai ci farà questo libro sulla cassettiera della mia camera da letto? 
Ecco, dovete sapere che questo libro ha in realtà diciotto anni, infatti era stato acquistato dai miei genitori tempo fa per imparare a conoscere il nuovo cucciolo appena entrato a far parte della famiglia. Il nostro amato Yoshi.




Yoshi è.... era, uno shih-tzu che ci ha tenuto compagnia per ben diciassette anni e mezzo e ci ha lasciati, portando con sé una parte del cuore mio e dei miei genitori, il 15 dicembre 2016 dopo una lunga malattia cardiaca e una serie di complicazioni. 
Io e lui siamo cresciuti insieme, è stato il regalo per il mio nono compleanno e ancora oggi lo ritengo il dono migliore che mi sia stato fatto. Sono sicura che scriverò un post interamente su di lui che, certamente, non interesserà a nessuno ma dopo cinque mesi dal suo "addio" sento il bisogno o meglio, mi sento pronta, per parlarne.
Ad ogni modo, tornando all'argomento del post, quel libro si trova lì perché ho bisogno di un ripasso per prepararmi all'arrivo del mio nuovo cucciolo di shih-tzu. 




Queste foto me le ha mandate l'allevatrice e sono di un paio di settimane fa, ora lei ha quasi un mese e sta iniziando a camminare. Dato lo svezzamento e il tempo di effettuare chip e vaccini, potrò portarla a casa solo la seconda settima di Luglio. 
Molti leggendo questa notizia e il pezzetto che ho scritto su Yoshi, penseranno che i miei sentimenti nei suoi confronti non siano sinceri, dal momento che solo dopo cinque mesi ho deciso di portare a casa un cucciolo della sua stessa razza e, ve lo confesso, scegliendo quello che avesse le "macchie" più simili alle sue. 
In realtà la mia scelta è stata piuttosto sofferta. Ho sempre vissuto con cani, infatti quando sono nata i miei genitori avevano già un cagnolone di cinque anni e qualche anno prima che anche lui se ne andasse è arrivato Yoshi, rendendo così la mia vita in compagnia di un cane qualcosa di "normale", di abitudinario. 
Infatti, la morte di Yoshi mi ha lasciato un vuoto dentro, Un vuoto che, sicuramente, nessun altro cane potrà colmare eppure so di aver dato tutta me stessa nel curare e nel voler bene a Yoshi, anche nei momenti più duri della sua malattia. 

Una delle ultime sue foto...

Per me un cane non è solo un animale. Yoshi per me è stato un fratello (sono figlia unica), un amico, un compagno di avventure, una certezza. Sono talmente abituata ad avere questo tipo di compagnia da non riuscire a tollerarne l'assenza, ancor più ora che non abito più insieme ai miei genitori e mi capita, delle volte, di trascorrere ore in solitudine nell'attesa che il mio compagno ritorni. 
Ecco, da dove parte la mia decisione di prendere un altro cucciolo. 

Ma perché proprio questa razza? 
Egoismo, probabilmente. Mi piacciono tutti i cani (e i gatti!) ma al  momento della scelta ho sentito dentro di me che se non avessi optato nuovamente per uno shih-tzu non l'avrei sentito mio, perlomeno nei primi mesi di vita insieme. 

L'unica differenza è che sarà una femmina. Il primo animale femmina di tutta la mia vita. 

E così, a quasi 27 anni, mi ritrovo ad accogliere nuovamente un cagnolino nella mia famiglia. A ricominciare daccapo. In tutta onestà, ho deciso di riprendere in mano questo blog per tenere un diario su lei. Ho GB infiniti di fotografie e video di Yoshi e sono certa che anche con lei sarà lo stesso.

venerdì 10 giugno 2016

I miei negozi preferiti PER LA CASA

Oggi faccio un po’ più la “blogger”, elencando i miei negozi di accessori per la casa preferiti. Non vi parlerò sicuramente di nulla di nuovo ma spero di riuscire a darvi qualche “dritta” nel caso anche voi abbiate i miei stessi gusti in materia “arredamento”.
Dunque il primo non è assolutamente un negozio e infatti lo menziono come "special guest"...

MENZIONE D’ONORE: Eredità Femminile


La casa della mamma, della nonna, della zia e di chiunque pensiate possa avere delle cassapanche, dei bauli e delle scatole (ma anche delle vetrinette!) piene di oggetti un po’ moderni, un po’ vintage un po’ “diversi” dalla norma.
Io ho preso tantissimi pezzi di arredamento da casa dei miei genitori:  vasi, vasetti, candele e candelabri che bramavo da anni e che ho potuto avere finalmente a casa mia. La stessa foto della madia che vi ho mostrato parlandovi di arredamento la settimana scorsa in questo post, presenta elementi “ereditati” da mia madre. Mamme e nonne si rivelano ESTREMAMENTE preziose nella cessione di biancheria da letto ancora NUOVA e incartata frutto della famosa “dote” che di generazione in generazione sta sempre più cadendo in disuso.


Questo è il mio armadio della biancheria, non ho acquistato più di una coppia di lenzuola di tutto quello che vedete. Bassetti,Caleffi, cotonifici italiani di vario tipo tutta roba di qualità e GRATUITA! Spulciate gli armadi delle donne della vostra famiglia! Libererete loro spazio (fidatevi che saranno loro stesse a riempirvi le borse con materiale di vario genere!) e riuscirete a risparmiare qualcosina perlomeno nei primi anni di convivenza/matrimonio.

1. IKEA


Di certo è il migliore amico di ogni donna amante della casa (ma anche un grande alleato a chi vuol avere cose carine a prezzi modici). Di Ikea consiglio gli accessori per la cucina (i piatti NO! Pesano tantissimo e sono giganti. Tranne la linea STROSA, che ho comprato anche io!) i vari porta-spezie e utensili per cucinare e personalmente ADORO le barre da cucina.


Che come vedete ho appeso anche nella mia, per renderla da cucina vecchia, impersonale ed infelice a più moderna e “vissuta”.
Molto valido anche per zona biancheria (cercate i copri-piumini matrimoniali da 19€! Ce ne sono di solito 2/3 per collezione) ma anche cuscini e piumini d’oca a prezzi onesti (il mio che è uno dei più costosi l’ho pagato circa 80€ ed è 100% piuma d’oca), candele, quadri  e lampadari! I lampadari di IKEA sono tra i più economici che possiate trovare in giro.

2. RICCI CASA


 Purtroppo la loro linea di accessori si è ridotta per via di scelte del mercato (hanno preferito investire di più sui mobili) ma tazze, bicchieri e accessori per la cucina di questo negozio sono tra i più belli che abbia in casa!


3. MERCATONE UNO
Il MERCATONE oltre ad avere sempre offerte interessanti (il mio frigo BEKO da 190cm, doppio e super spazioso l’ho pagato solo 250€!) e una recente sezione Shabby molto carina,  ha le stampe e i quadri più originali a prezzi davvero onesti. Il quadro stile Provenza che ho in camera da letto l’ho pagato neanche 10€!



4. FAMILA / BENNET / CARREFOUR/ MD  reparto casalinghi

Da quando ho preso casa, spulcio sempre i volantini dei vari centri commerciali della zona per trovare in offerta cuscini, strofinacci, salviette e accessori per la casa (Carrefour vende lanterne bellissime!) in super offerta e a prezzi UNICI.

5. Negozi locali : HI-CUBE di Milano in via Rugabella


Amo FOLLEMENTE questo negozio.  Ha i complementi di arredo migliori ai prezzi migliori. Ho comprato di TUTTO! Ottimo assortimento Shabby e sempre tantissime offerte.



6. Cinesi – Marca “AD TREND”


La marca di importazione AD TREND venduta in alcuni negozi italiani (anche da Hi-CUBE!) e TANTISSIMI negozi cinesi, offre un assortimento vastissimo di materiale DELIZIOSO per la casa. Appendiabiti, mobiletti, tazze, tovaglie, arredo in vimini e legno in stile shabby, accessori per il bagno. Difficilmente i singoli pezzi (ad eccezione dei mobili) superano i 10€.






E i vostri? Fatemi sapere nei commenti !

mercoledì 8 giugno 2016

Acquisti per la casa in quel di Rimini

Buongiorno!

Lo so, sono sparita di nuovo. Purtroppo è più forte di me, non riesco MAI ad essere costante con i blog, nemmeno quando mi preparo gli articoli. Sono PIGRA, che volete farci!Spero di riuscire a postare un poco di più ora che ho tempo, avendo appena finito di tradurre un libro e non avendo ancora ricevuto il PDF del successivo...Bando alle ciance.
Giusto domenica notte sono tornata da un breve toccata e fuga al mare, a Rimini, dove la mia famiglia prende in affitto un bilocale da tanti anni. Solitamente andiamo per Natale, a Pasqua, nei ponti di 1 maggio / 25 aprile (SE CI SONO) e da un paio d'anni anche nel weekend del 2 giugno, festa della Repubblica.



Naturalmente Rimini oltre ad essere una delle più note località marittime italiane, è anche PIENA di negozi e se fino a qualche anno fa non vedevo l'ora di fiondarmi a Romagna Center (ex Iper Rubicone) o alle Befane per saccheggiare tutti i negozi di vestiti che a Milano trovo sparsi qua là in un unico posto (bella comodità!), quest'anno i miei acquisti sono stati quasi esclusivamente per la casa. Quello che voglio fare oggi è un piccolo post "Haul" di acquisti per la casa.

La mia primissima tappa è stata Maisons Du Monde. Non ho punti vendita di questa catena nelle vicinanze a casa (in realtà sì ma si trova in un Centro Commerciale che non mi piace granché e non ci vado mai) prima di visitare il negozio ho visitato il sito. L'oggetto che ho cercato (e trovato) erano dei sotto piatti, in vetro. In realtà cercavo altre cose di decor che però non sono riuscita ad acquistare, complice anche il caldo insopportabile che regnava nel negozio quel giorno.



Le etichette segna posto non erano esattamente quelle che ho scelto (Erano queste...) ma quelle che avevo "puntato" sul sito non le ho trovate e comunque sono un bel pezzo più economiche.
Successivamente sono stata da CASA, negozio davvero MOLTO carino e leggermente più economico di Maisons che fino ad un anno fa era presente anche nelle mie zone ma che sfortunatamente è stato rimpiazzato da Prenatal (che in un locale così grosso si perde...).


Ho comprato solo questi due porta candelina per i quali non ho ancora trovato la sistemazione perfetta! Li ho visti spesso simili a questi nelle varie foto di arredamento che seguo su Instagram e costavano solo 1,50€ l'uno.
Infine, ho visitato mercati e negozietti locali.



Ho comprato anche dei comodi copri-materasso in spugna matrimoniali a soli 10€! Non li vedete in foto perché li ho lavati.I due set da sei di bicchierini da chupito (che io userò per i vari amari da offrire agli ospiti e magari qualche sorbettino micro) li ho pagati solo 1€ a confezione!
L'oggetto più prezioso di tutti questi, che avevo in mente di comprare già da Natale è la piastra per la piadina (o "testo romagnolo", se vogliamo essere più specifici).



Avendo trascorso le ultime 14 estati della mia (ancora breve!) vita in Riviera, la piadina è entrata a far parte dei cibi "ordinari" in casa dei miei genitori e, successivamente, nella mia. Puntualmente la ripropongo in versione classica, piadi-pizza, rotolo, con nutella ecc... come aperitivo o stuzzichino per le mie cene in compagnia ma ho sempre preso in prestito la padella di mia mamma. Finalmente ho potuto acquistare la MIA che, in effetti, mi è costata un pochino (considerate che io sono del partito "padelle economiche-quando si rompono si buttano e si cambiano senza dispiaceri") ma ne vale ASSOLUTAMENTE la pena. Infatti, la sera di lunedì ho preparato subito per me e per G. la piada per collaudare il nuovo acquisto ma anche per sentire un po' meno la nostalgia della Romagna.


Per oggi con i miei acquisti ho terminato! Spero di avervi tenuto compagnia con questo post e vi do appuntamento al prossimo!

martedì 24 maggio 2016

Il prezzo della sicurezza: scegliere un impianto di allarme


Buongiorno o meglio, buonasera a tutti! Mi rifaccio viva dopo una settimana in realtà piuttosto impegnativa, nella quale non ho avuto tempo (e voglia) per scrivere qualcosa di decente. Con il post di oggi voglio parlarvi di impianti di allarme, di cosa ho scelto io tra le varie proposte e cercherò come sempre di dare un piccolo consiglio in base alla mia esperienza.



La frequenza dei furti nelle abitazioni è aumentata nel corso degli anni, rendendo INDISPENSABILI l'adozione di misure di sicurezza per cercare di prevenire il problema. Per chi abita in zone residenziali o in piccoli paesi di campagna come il mio principalmente costituiti da villette o bi-ville, il problema dei furti non è affatto da sottovalutare e iniziare a pensare da subito a come proteggersi è fondamentale. 
Per quanto riguarda me, non abito in una villetta ma la composizione del mio appartamento (con ingresso all'esterno, solo un piano e niente portineria) lo rende più vulnerabile e, sfortunatamente, molto interessante per eventuali malintenzionati. Quando io e G. abbiamo iniziato ad informarci su casa nostra, siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel leggere nell'annuncio la voce “impianto di allarme”. Eravamo dunque convinti di avere qualcosa in meno a cui pensare.

Purtroppo, ci sbagliavamo.

Il sistema installato in casa nostra era molto vecchio e non più funzionante. Si tratta di un impianto di GT Casa Alarm, di più di quindici anni fa. Per quanto fosse stato all'avanguardia a quei tempi, al giorno d’oggi risulta essere del tutto sorpassato. Inoltre, essendo collegato alla rete telefonica fissa e avendo scelto io e G. di non dotarci di telefono fisso (sapete, al giorno d’oggi i piani tariffari dei cellulari da 10€ rendono del tutto inutile la linea fissa!) avrebbe funzionato solo come dissuasore e gli stessi rilevatori posizionati in camera da letto, cameretta e salone, avrebbero reso impossibile l’inserimento dell’allarme con noi dentro, facendoci sentire prigionieri di casa nostra.


L’allarme che vedete in foto è quello che abbiamo trovato in casa nostra, esclusi i rilevatori per le finestre (sulle nostre griglie sono stati messi,  con il biadesivo, dei rilevatori a pile, totalmente inutili e disattivabili anche da un bambino!) e per il quale essendo così datato, non avremmo più ricevuto alcuna assistenza. Abbiamo quindi richiesto qualche preventivo, anche dallo stesso elettricista di fiducia di famiglia, che ha installato l’impianto a casa dei miei genitori, una ventina di anni fa. Il costo di 1400€ ci ha un po’ scoraggiati, tuttavia gli altri preventivi non erano da meno e dunque eravamo propensi a fare quattro conti e metter da parte il denaro necessario per pagare quella cifra.
Qualche settimana più tardi, però, mio padre in uno dei suoi soliti giri “esplorativi” di internet ha trovato un’offerta apparentemente interessante. Questa di verisure:



299€ contro i 1400€ chiestici dagli elettricisti era di certo una proposta accattivante e naturalmente non abbiamo esitato a contattare un venditore per saperne di più. Tuttavia, come al solito, ciò che sembra troppo bello per essere vero in realtà è davvero troppo bello per essere vero. Il venditore infatti, dopo un sopralluogo ha stabilito che casa nostra non fosse idonea per il kit “base” che includeva due telecamere, un rilevatore e sei telecomandi. Per essere “al sicuro” avremmo dovuto installare un rilevatore ad ogni finestra e porta e la cifra sarebbe passata da 299€ a 699€. Sarebbe comunque rimasto un prezzo interessante, se non fosse stato per un abbonamento FONDAMENTALE di 56€ al mese per 36 mesi, da sommarsi ad una cifra di “entrata” di 250€. Inoltre, cosa che abbiamo scoperto solo dopo, l’apparecchio installato dopo i tre anni di “comodato” se avessimo scelto di non rinnovare il contratto di vigilanza da 56€ al mese, sarebbe ritornato in possesso della ditta, lasciandoci letteralmente con un pugno di mosche e riportandoci alla situazione iniziale. Non vi sto poi ad spiegare nel dettaglio altre “storture” di questo contratto che abbiamo riscontrato (vi dico solo che i 299€ del kit base da ampliare con i pezzi “necessari” erano in “scadenza” e sarebbero presto passati a 399€, il preventivo era di TRE giorni e l’agente ci ha telefonato per avere una conferma dopo DUE giorni, nemmeno il tempo di pensarci sopra!).

Naturalmente abbiamo rifiutato.

Tuttavia, ci era piaciuta l’idea di un allarme controllabile da cellulare (come quello già consultato e archiviato) e che offrisse un servizio di vigilanza. Dopo una serie di ricerche, siamo giunti ad una soluzione simile, Sicuritalia.



Già dall'approccio iniziale con il (giovanissimo!) venditore, l’azienda ci è sembrata ben più seria di Verisure, il sopralluogo ha confermato l’idoneità di casa nostra al kit base (anzi, il ragazzo ci ha sconsigliato di spendere denaro inutilmente in aggiunte in realtà non necessarie!) dopo una spiegazione, un preventivo onesto aggiunto al costo mensile per il servizio di vigilanza (leggermente inferiore a quello di Verisure) e soprattutto al fatto che l’apparecchio rimarrà nostro se un giorno decidessimo di rinunciare al servizio di vigilanza (rendendolo un allarme “classico”) permettendoci  inoltre di usufruire della detrazione del 40% prevista dalla legge per chi installa misure di sicurezza (allarmi, porte blindate ecc…) da inserire nel 730 recuperando una parte del denaro speso, abbiamo deciso di accettare.



Il kit include: un tastierino, quattro badge (chiavette con chip), una sirena, due telecamere e un allarme per finestra (non vi mostro la collocazione di questi ultimi, per sicurezza) e naturalmente un’applicazione tramite la quale è possibile inserire/disinserire le varie zone dell’allarme, richiedere fotografie di “sorveglianza” e controllare chi è entrato in casa e quando.


Abbiamo questo allarme da poco più di tre settimane ma per il momento ci riteniamo piuttosto soddisfatti. La casa risulta ben coperta, l’app è semplice e intuitiva da gestire e abbiamo avuto prova dell’efficienza del servizio di videosorveglianza quando una sera (a sistema appena installato) dopo aver “pasticciato” con l’applicazione togliendo e mettendo l’allarme per provarlo, abbiamo ricevuto una chiamata da parte della centrale operativa (era l’1 di notte passata) chiedendoci se fossimo stati noi a toglierlo e se tutto fosse a posto.

Ovviamente, sommando le varie rate e il costo dell’apparecchio, la cifra non è di molto inferiore ai 1400€ richiesti dagli elettricisti, che però ci avrebbero installato un allarme “classico”, per il quale se avessimo voluto protezione avremmo comunque dovuto contattare un servizio di vigilanza a pagamento (e il servizio di guardia notturna che gira nella via dei miei genitori è abbastanza “discutibile”). Il risparmio dunque è stato piccolo ma i vantaggi, siamo certi, siano maggiori.

Se sia meglio questo sistema o quello classico al quale sono stata abituata da sempre a casa dei miei genitori (perimetrale e zonale con inserimento a chiave) ve lo saprò dire probabilmente tra un paio d’anni ma, per il momento, non mi trovo pentita di questa scelta e consiglio a chi dovesse scegliere ancora un sistema di allarme, di contattare Sicuritalia e sentire cosa hanno da offrirvi. 

Natale è qui!

Alla fine Natale sta arrivando... Giusto ieri sera ho svolto con i miei alunni serali del corso di inglese una scheda sul Thanksgiving,...