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lunedì 29 maggio 2017

Che fine ho fatto?

Probabilmente la domanda del post non se la sarà posta nessuno, vista la scarsa affluenza di visitatori a questo blog. Tuttavia ho voluto, comunque, fare un piccolo post di recupero un po' come i vari "Previously on" (o in italiano "nelle puntate precedenti di...") forse più per quella parte di me che realmente ci teneva all'idea di portare avanti un blog di questo genere magari per diverso tempo, cosa che non mi è MAI riuscita dal lontano 2005 quando aprii il mio primo improbabile blog su MSN tutto nero, fucsia e pieno di glitter. 

Ebbene sono ancora viva. La mia vita nel frattempo è lievemente cambiata ma, in realtà, non di molto.  Vivo ancora nella stessa casa, mi mantengo con lavoretti saltuari, traduzioni e lezioni private ad alcuni studenti (molte quest'anno, a dire il vero!) e le mie passioni (casa, serie tv, libri, dolci...) sono rimaste invariate. 

Ecco.

Ho detto tutto...

e ora non so che altro scrivere quindi ho deciso, prima di riprendere con tenore in mano questo blog, di elencare le mie cose "indispensabili" da un anno ad oggi!


1. NETFLIX

Sì. 

Non potrei vivere senza di lui, da quando ho Netflix non mi prendo nemmeno più la briga di cercare "altrove", aspetto che tutto ciò che amo finisca su questa MERAVIGLIOSA piattaforma (o su Sky, avendo anche SkyGo grazie all'abbonamento dei miei genitori) senza far troppa fatica.


2. CHROMECAST



Questo in realtà sarebbe da abbinare a Netflix ma l'ho usato per tante altre cose e quindi lo promuovo, specialmente perché mi permette di evitare di dover usare un poco estetico cavo HDMI che percorre mezzo salotto.

3. BICCHIERI/ TAZZINE A FONDO TERMICO



Perdonate la foto un po' "arrangiata" ma queste sono state decisamente il mio salva-vita da un anno ad oggi. Bevendo il caffè solo ed esclusivamente con la macchinetta Lavazza (non me ne vogliate ma DETESTO quello della caffettiera, che preparo solo per colazione) da anni sono abituata ad utilizzare bicchierini di plastica costosi, inquinanti ed ingombranti. Queste tazze sono state un omaggio di un ordine di cialde di caffè prese sul sito CIALDAMIA ben TRE anni fa, quando ancora non avevo una casa mia e sono state riportate qui dalla Puglia, nella casa delle vacanze, dove le avevo portate non avendo trovato loro altra utilità. A tale proposito, se volete, posso farvi un post su caffè, cialde dritte ecc... visto che le compro SEMPRE ;)

4. I MERCATINI LOCALI DI "COMPRO-VENDO" DI FACEBOOK



Se non siete ancora entrati nel tunnel... ENTRATECI! Su questi mercatini locali si trovano cose sia nuove sia usate di grandissimo pregio e a prezzi davvero convenienti! Ottimo anche per vendere anche se io, personalmente, non sono mai riuscita a vendere nulla...

5. LA MIA BICICLETTA PIEGHEVOLE vintage

Acquisto di mercatino. Pagata solo 25€, ottime condizioni, le servirà solo una veloce riverniciata (forse). Leggera, comoda, pratica. La uso praticamente ogni giorno per spostarmi in paese. (appena posso vi metto la foto....)

6. IL MIO FORNO SMEG ( <3 )



Anche lui è un acquisto di mercatino e LO AMO. Prima di lui utilizzavo un tremendo forno a gas, presente già nella cucina dell'appartamento che non funzionava più o funzionava malissimo. Io sono una grandissima appassionata di dolci e dolcetti e da quando ho lui, dotato del suo MERAVIGLIOSO schermino digitale lo utilizzo praticamente ogni giorno, anche solo per scaldare il pane o per preparare frittate al forno (OTTIME!).

7. SCATOLE PER ARMADIO



Ok, queste le apprezzavo già da tempo e infatti qualcuna me la sono portata dalla mia vecchia cameretta. Tuttavia dovendo condividere lo spazio armadio con un'altra persona (calcolate che io nella mia cameretta avevo SOLO PER ME: un armadio a ponte con 7 ante e 4 cassetti, un comodino 3 cassetti, una cassettiera 4 cassetti e un altro armadio a 4 ante) le scatole sono state di vitale importanza per riporre magliette, pigiami, calze, collant ecc... permettendomi di portare più roba e lasciando spazio per eventuali nuove aggiunte!

8. APP DI VOLANTINI



La più nota è quella di "DoveConviene" anche se io ne utilizzo un'altra. Le guardo praticamente OGNI giorno per trovare offerte, scegliere dove fare la spesa, selezionare sconti ecc... Abitando in una zona che ha nelle vicinanze diversi supermercati e centri commerciali di svariata natura queste app sono un alleato ideale per il risparmio.

9. AGENDINA TASCABILE A POCHI EURO



Questa è stata un vero e proprio salva-vita da gennaio ad oggi. Trovata al mare, durante le vacanze di Natale e pagata nemmeno 2€. Si tratta di un'agendina settimanale che io personalmente ho utilizzato per segnare varie scadenze (bollette, appuntamenti ecc...) ma soprattutto appuntamenti per le lezioni private che prima segnavo solo approssimativamente sul cellulare (spesso dimenticandomene....).  


10. COPERTA KANGURU 



ovviamente scatola vuota, la coperta è nel pouf vicino al divano...

Ok, la stagione fredda (per fortuna!) ce la siamo lasciata alle spalle ma se penso a ciò che più mi è servito negli ultimi mesi è sicuramente questa copertona gigante e super calda che mi ha accompagnata ogni sera davanti alla tv. Ne ho avute tante di copertine in pile ma lei, decisamente, le batte tutte!


Bene, dopo questo post un po' "sciocco", vi do l'appuntamento a domani e vi parlerò di una novità MOLTO GRANDE (beh, "importante", grande mica troppo...) che tra qualche settimana cambierà la mia vita... 

martedì 24 maggio 2016

Il prezzo della sicurezza: scegliere un impianto di allarme


Buongiorno o meglio, buonasera a tutti! Mi rifaccio viva dopo una settimana in realtà piuttosto impegnativa, nella quale non ho avuto tempo (e voglia) per scrivere qualcosa di decente. Con il post di oggi voglio parlarvi di impianti di allarme, di cosa ho scelto io tra le varie proposte e cercherò come sempre di dare un piccolo consiglio in base alla mia esperienza.



La frequenza dei furti nelle abitazioni è aumentata nel corso degli anni, rendendo INDISPENSABILI l'adozione di misure di sicurezza per cercare di prevenire il problema. Per chi abita in zone residenziali o in piccoli paesi di campagna come il mio principalmente costituiti da villette o bi-ville, il problema dei furti non è affatto da sottovalutare e iniziare a pensare da subito a come proteggersi è fondamentale. 
Per quanto riguarda me, non abito in una villetta ma la composizione del mio appartamento (con ingresso all'esterno, solo un piano e niente portineria) lo rende più vulnerabile e, sfortunatamente, molto interessante per eventuali malintenzionati. Quando io e G. abbiamo iniziato ad informarci su casa nostra, siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel leggere nell'annuncio la voce “impianto di allarme”. Eravamo dunque convinti di avere qualcosa in meno a cui pensare.

Purtroppo, ci sbagliavamo.

Il sistema installato in casa nostra era molto vecchio e non più funzionante. Si tratta di un impianto di GT Casa Alarm, di più di quindici anni fa. Per quanto fosse stato all'avanguardia a quei tempi, al giorno d’oggi risulta essere del tutto sorpassato. Inoltre, essendo collegato alla rete telefonica fissa e avendo scelto io e G. di non dotarci di telefono fisso (sapete, al giorno d’oggi i piani tariffari dei cellulari da 10€ rendono del tutto inutile la linea fissa!) avrebbe funzionato solo come dissuasore e gli stessi rilevatori posizionati in camera da letto, cameretta e salone, avrebbero reso impossibile l’inserimento dell’allarme con noi dentro, facendoci sentire prigionieri di casa nostra.


L’allarme che vedete in foto è quello che abbiamo trovato in casa nostra, esclusi i rilevatori per le finestre (sulle nostre griglie sono stati messi,  con il biadesivo, dei rilevatori a pile, totalmente inutili e disattivabili anche da un bambino!) e per il quale essendo così datato, non avremmo più ricevuto alcuna assistenza. Abbiamo quindi richiesto qualche preventivo, anche dallo stesso elettricista di fiducia di famiglia, che ha installato l’impianto a casa dei miei genitori, una ventina di anni fa. Il costo di 1400€ ci ha un po’ scoraggiati, tuttavia gli altri preventivi non erano da meno e dunque eravamo propensi a fare quattro conti e metter da parte il denaro necessario per pagare quella cifra.
Qualche settimana più tardi, però, mio padre in uno dei suoi soliti giri “esplorativi” di internet ha trovato un’offerta apparentemente interessante. Questa di verisure:



299€ contro i 1400€ chiestici dagli elettricisti era di certo una proposta accattivante e naturalmente non abbiamo esitato a contattare un venditore per saperne di più. Tuttavia, come al solito, ciò che sembra troppo bello per essere vero in realtà è davvero troppo bello per essere vero. Il venditore infatti, dopo un sopralluogo ha stabilito che casa nostra non fosse idonea per il kit “base” che includeva due telecamere, un rilevatore e sei telecomandi. Per essere “al sicuro” avremmo dovuto installare un rilevatore ad ogni finestra e porta e la cifra sarebbe passata da 299€ a 699€. Sarebbe comunque rimasto un prezzo interessante, se non fosse stato per un abbonamento FONDAMENTALE di 56€ al mese per 36 mesi, da sommarsi ad una cifra di “entrata” di 250€. Inoltre, cosa che abbiamo scoperto solo dopo, l’apparecchio installato dopo i tre anni di “comodato” se avessimo scelto di non rinnovare il contratto di vigilanza da 56€ al mese, sarebbe ritornato in possesso della ditta, lasciandoci letteralmente con un pugno di mosche e riportandoci alla situazione iniziale. Non vi sto poi ad spiegare nel dettaglio altre “storture” di questo contratto che abbiamo riscontrato (vi dico solo che i 299€ del kit base da ampliare con i pezzi “necessari” erano in “scadenza” e sarebbero presto passati a 399€, il preventivo era di TRE giorni e l’agente ci ha telefonato per avere una conferma dopo DUE giorni, nemmeno il tempo di pensarci sopra!).

Naturalmente abbiamo rifiutato.

Tuttavia, ci era piaciuta l’idea di un allarme controllabile da cellulare (come quello già consultato e archiviato) e che offrisse un servizio di vigilanza. Dopo una serie di ricerche, siamo giunti ad una soluzione simile, Sicuritalia.



Già dall'approccio iniziale con il (giovanissimo!) venditore, l’azienda ci è sembrata ben più seria di Verisure, il sopralluogo ha confermato l’idoneità di casa nostra al kit base (anzi, il ragazzo ci ha sconsigliato di spendere denaro inutilmente in aggiunte in realtà non necessarie!) dopo una spiegazione, un preventivo onesto aggiunto al costo mensile per il servizio di vigilanza (leggermente inferiore a quello di Verisure) e soprattutto al fatto che l’apparecchio rimarrà nostro se un giorno decidessimo di rinunciare al servizio di vigilanza (rendendolo un allarme “classico”) permettendoci  inoltre di usufruire della detrazione del 40% prevista dalla legge per chi installa misure di sicurezza (allarmi, porte blindate ecc…) da inserire nel 730 recuperando una parte del denaro speso, abbiamo deciso di accettare.



Il kit include: un tastierino, quattro badge (chiavette con chip), una sirena, due telecamere e un allarme per finestra (non vi mostro la collocazione di questi ultimi, per sicurezza) e naturalmente un’applicazione tramite la quale è possibile inserire/disinserire le varie zone dell’allarme, richiedere fotografie di “sorveglianza” e controllare chi è entrato in casa e quando.


Abbiamo questo allarme da poco più di tre settimane ma per il momento ci riteniamo piuttosto soddisfatti. La casa risulta ben coperta, l’app è semplice e intuitiva da gestire e abbiamo avuto prova dell’efficienza del servizio di videosorveglianza quando una sera (a sistema appena installato) dopo aver “pasticciato” con l’applicazione togliendo e mettendo l’allarme per provarlo, abbiamo ricevuto una chiamata da parte della centrale operativa (era l’1 di notte passata) chiedendoci se fossimo stati noi a toglierlo e se tutto fosse a posto.

Ovviamente, sommando le varie rate e il costo dell’apparecchio, la cifra non è di molto inferiore ai 1400€ richiesti dagli elettricisti, che però ci avrebbero installato un allarme “classico”, per il quale se avessimo voluto protezione avremmo comunque dovuto contattare un servizio di vigilanza a pagamento (e il servizio di guardia notturna che gira nella via dei miei genitori è abbastanza “discutibile”). Il risparmio dunque è stato piccolo ma i vantaggi, siamo certi, siano maggiori.

Se sia meglio questo sistema o quello classico al quale sono stata abituata da sempre a casa dei miei genitori (perimetrale e zonale con inserimento a chiave) ve lo saprò dire probabilmente tra un paio d’anni ma, per il momento, non mi trovo pentita di questa scelta e consiglio a chi dovesse scegliere ancora un sistema di allarme, di contattare Sicuritalia e sentire cosa hanno da offrirvi. 

giovedì 12 maggio 2016

Affitto o compro?


È inutile negarlo, siamo in un periodo economico particolarmente sensibile ed escludendo quei fortunati che non hanno avuto alcun disagio, la maggior parte di noi deve o ha dovuto conviverci. Nel mio primo post vi ho accennato alla situazione economica mia e di G. piuttosto precaria che non ci ha permesso di acquistare serenamente, senza pensarci troppo, la nostra casa. Eppure sulle carte è praticamente nostra, paghiamo le tasse e paghiamo le spese condominiali per intero, questo perché abbiamo firmato un contratto dalla forma di affitto a riscatto.
Voglio innanzitutto specificare che la mia è una situazione particolare. Conoscendo il venditore abbiamo potuto stilare una forma di contratto molto flessibile e il margine di contrattazione è stato molto ampio. Non vi starò dunque a spiegare ESATTAMENTE  i particolari dei miei contratti (sì, sono due).

Ma che cos’è esattamente l’affitto a riscatto? Un affitto, banalmente,  abbinato ad un intento di acquisto futuro. Per un determinato periodo di tempo (che va dai 2 ai 5 anni) pagherete una rata per la casa che nella quale abitate. Allo scadere del tempo potrete acquistare la casa al prezzo stabilito IN PRINCIPIO dal venditore oppure continuare ad affittarla, stilando un altro contratto questa volta però regolare di affitto. Il vantaggio risiede nel fatto che se deciderete di acquistare, una parte o tutto quello che avrete versato per l’affitto negli anni di durata del contratto vi verranno scalati dal costo totale dell’immobile.

Si tratta di un temporeggiamento, forse nella speranza che nel corso degli anni le sorti economiche degli inquilini migliorino permettendovi o di acquistare la casa versando la somma restante oppure di ottenere un mutuo (e al giorno d’oggi non è più così facile da ottenere!). Questa perlomeno è stata l’idea che ha spinto me G. a optare per questa formula.  
Sfortunatamente ad oggi, nonostante blog e siti millantino contratti ufficiali, non ne esiste ancora uno VERO E PROPRIO che definisca in modo rigido questa interessante soluzione (ce ne sono tanti di diverse forme, comunque). Il mio consiglio è quello di parlarne con l’agente immobiliare (nel caso, appunto, stiate acquistando tramite agenzia) oppure di cercarne uno piuttosto informato e pratico che possa aiutarvi a stilare un contratto vantaggioso per entrambe le parti, come è successo a me.
Il grande vantaggio del comodato, come vi ho detto, è la possibilità di non perdere almeno una parte (o tutto, questo dipende dal vostro contratto!) di quello che avete versato negli anni. Sappiamo che al giorno d’oggi possedere una casa di proprietà, specialmente se si è giovani, è un gran vantaggio.  Checché se ne dica, i prezzi degli immobili sono praticamente sempre in aumento (e MAI in perdita) e il  “mattone” è sempre l’investimento più sicuro. Nel mio caso ho potuto contare anche sull'appoggio dei miei genitori che fortunatamente godono di una situazione economica piuttosto serena ma, parere mio, se avete intenzione di prendere una casa e siete indecisi tra affitto e acquisto, considerate questa nuova ed interessante opportunità. L’affitto, forse meno impegnativo, in realtà vi porterà nel corso degli anni ad avere in mano un pugno di mosche e qualsiasi modifica apporterete al vostro appartamento non è detto che vi venga riconosciuta dall'affittuario se deciderete in futuro di rendere le chiavi!


Come sempre spero di esservi stata un pochino utile in questo post semi-impegnato. Vi do appuntamento domani per qualcosa di più leggero.

Natale è qui!

Alla fine Natale sta arrivando... Giusto ieri sera ho svolto con i miei alunni serali del corso di inglese una scheda sul Thanksgiving,...